Cheffù on 28 febbraio?

28 febbraiokk

Il 28 febbraio e, mi dispiace dirvelo, è il 59º giorno del Calendario gregoriano.

Cosa avvenne questo giorno qui?

– Nel 202 a.C. venne incoronato Liu Bang, il primo degli imperatori cinesi della dinastia Han, il quale assunse il nome di Gao Zu. Secondo la leggenda, la nascita dell’imperatore è legata ad un prodigio che vede come protagonisti i due contadini “Liu Taigong” (il vecchio signor Liu) e “Liu Ao”(la vecchia signora Liu). Un giorno, sà che peperonata si era calata nel gargarozzo, la signora Liu vide in sogno una creatura divina e non passò molto dall’avvento di un vero e proprio finimondo: il cielo sopra la sua casa si oscurò e caddero fulmini, con tanto di tuoni assordanti al seguito. Fin qui tutto potrebbe rientrare nell’ordine della normalità – un semplice temporale improvviso – se non fosse che, quando il vecchio signor Liu si recò di corsa dalla moglie, vide che dietro di lei (…) vi era un drago cinese. Una versione tutta nuova dell’adulterio, insomma, e non è che te la puoi prendere col drago che si monta la tua signora (per di più vecchia ed inerme). Morale della leggenda, la vecchia signora Liu scoprì allora – sorpresa! – di essere incinta proprio del nostro Liu Bang, e devo ammettere che dall’immagine che vedo nella pagina di Wikipedia non stento a credere alla parentela diretta dell’imperatore con un rettile.

– Nel 1935 il chimico statunitense Wallace Carothers inventò il nylon. Vi sono varie leggende metropolitane legate al nome di questo materiale: una di queste afferma che fu ideato in seguito alla seconda guerra mondiale, quando il Giappone aveva impedito alla Cina di importare la seta necessaria agli Stati Uniti per tessere i paracadute dei soldati, m otivo per cui ‘nylon’ sarebbe l’acronimo di “Now You’ve Lost Old Nippon”. Storia affascinante, se si pensa a come adesso la Cina importi direttamente le aziende che fabbricano i nostri collant. No stress.

I nati del giorno:

– Nel 1518 Francesco di Valois-Angoulême, erede al trono di Francia e duca di Bretagna. Ancora bambini, Francesco ed il fratello furono presi in ostaggio da Carlo V di Spagna, che li fece prigionieri tenendoli per anni al buio e in isolamento. Come potrete immaginare, dopo la liberazione il delfino non era proprio il paladino della loquacità, eppure tentò di superare la cosa facendosi perfino un’amante (Wikipedia puntualizza, crudelmente, ‘la prima e l’ultima’)… Fino a che un giorno, giocando alla pallacorda col suo segretario, Francesco decise di placare la sua gran sete con un bicchiere d’acqua ghiacciata… Evidentemente la mammina non gli aveva mai detto che non-si-fa-no-no-no ed il ragazzo fu colpito da una polmonite fulminante che lo fece secco dopo 24 ore. Spesso il male di vivere ho incontrato…

– Nel 1813 Aimata Pomare IV Vahine-o-Punuateraitua, regina di Tahiti dal 1827 al 1877. I predecessori di Pomare IV, al cui cospetto Rosi Bindi è l’essenza della femminilità, sono: Pomare I (il taglio di capelli di Jimi Hendrix, in confronto, era quello di un marines); Pomare II, la cui fossetta sul mento oggi avrebbe collassato la fama di Travolta; Pomare III, morto bambino, il cui ritratto mi ricorda un non so che di ‘iovedolagentemorta’. Alla fine del regno di Pomare IV, Tahiti divenne colonia francese e, successivamente, impero incontrastato delle lune di miele all’insegna della fatica, il cui rito iniziale prevede che i novelli mariti indossino collane di fiori sulle tettone pelose. This is progress!

– Nel 1824 Karl-Maria Alexandru Kertbeny, scrittore, traduttore e bibliografo ungherese. Fu pioniere del Movimento di liberazione omosessuale e colui che coniò proprio questo neologismo, ‘omosessuale’, in sostituzione del termine ‘urningo’. Kertbeny, che non fece mai coming out, diceva che la molla che lo aveva condotto a schierarsi in difesa dei gay era stata la notizia del suicidio di un suo amico d’infanzia, vittima di un ricattatore. Non so a voi, ma a me suona come la famosa storia del “c’ho n’amico che ha un problema”…

Fra i morti del giorno:

– Nel 1578 Nicola Salos, uno Stolto in Cristo (o Pazzo di Dio) russo. Avete letto bene. La Stoltezza in Cristo, infatti, è una forma di ascesi originata in Russia e tutt’ora esistente, i cui aderenti si distinguono perché danno fuori di matto di fronte alla gente; molti di loro furono venerati anche in vita e, per tale ragione, potevano permettersi di insultare perfino le autorità. Così fu per lo Stolto San Basilio il Benedetto, che non mancava occasione per dirne di tutti i colori a Ivan il Terribile il quale, di certo, non si guadagnò questo nome per la sua condotta da chierichetto… Tuttavia, non solo lo zar non punì mai l’asceta, ma arrivò a trasportarne la bara durante il funerale. Non credo che Putin sarebbe altrettanto clemente con la Luxuria.

– Nel 1888 si sono perse le tracce di Charles Earl Bowles, rapinatore statunitense noto come Black Bart. Nato in Inghilterra, il suo stile era effettivamente parecchio british: indossando uno spolverino di lino ed una bombetta, egli compì 28 rapine alle diligenze della Wells Fargo (nella California settentrionale) e al postiglione di una di queste ordinò addirittura : «Per favore, butti giù la cassaforte!». Il fatto incredibile è che Black Bart non sparò mai un colpo col fucile che portava con sé ed inoltre pare avesse paura dei cavalli: insomma, prendeva il malloppo e se la dava semplicemente a gambe! La ragione principale per cui è noto è che, dopo due delle sue rapine migliori, lasciò come traccia delle poesie scritte di proprio pugno. Chi omo. Alla fine lo beccarono e dopo essersi fatto quattro anni di carcere, scomparve nel nulla. Nel frattempo io resto qui, sognante, aspettando che lui corra da me e mi rapisca.

Oggi è il Giorno dell’Andalusia e ci tenevo a fare gli auguri di buon onomastico a tutti gli Oswald, le Marane e le Cire. Sempre che esistano ancora genitori così crudeli.

Cheffù on 24 febbraio?

24 feb

Oggi è il 24 febbraio e, mi dispiace dirvelo, è il 55° giorno del calendario gregoriano.

Cosa accadde questo giorno, qualche pugno di anni fa?

– Nel 1582 Papa Gregorio XIII annunciò l’introduzione del calendario gregoriano. Io non ne sapevo nulla, ma pare che una serie di imperatori volle lasciare la propria impronta modificando il nome dei mesi a proprio piacimento: Nerone, ad esempio, decise di chiamare il mese maggio ‘claudio’, mentre Carlo Magno si applicò di più, cambiando nome a tutti e dodici i mesi. Ora, pensate a un qualunque Liutprando che, per comunicare al vicino di scrivania la scadenza di un planning aziendale, fosse costretto a sostituire ‘febbraio’ con una parola che rievoca una lavatrice a 8000 giri: ‘Hornung’. Il potere di incasinare le bocche dei propri sudditi per puro divertimento, ecco cosa ti eleva al rango di imperatore.

 – Nel 1836 Samuel Colt ottenne il brevetto per il suo revolver. Ora, questa non dovrebbe essere una invenzione da celebrare, però io sono una grande fan del genere western e dubito che senza il revolver avrei potuto bearmi della precisione di quel movimento, quello del palmo della mano che arma il cane mentre il grilletto scatta a ripetizione… Dunque, per quelle immagini di Eastwood con il gomito attaccato al fianco, la mano mobile e assassina, l’occhio felino ed il sigaro pendente: grazie, Samuel Colt.

I nati del giorno:

 – Nel 1709 Jacques de Vaucanson, inventore ed artista francese. Vari sovrani si contesero la possibilità di ospitare il suo talento a corte, ma lui rimase a Parigi, dove nel 1735 aveva iniziato a creare degli automi da esibire in pubblico. La sua opera più importante fu l’anatra meccanica, la quale era in grado di compiere quattrocento mosse differenti tra cui bere, mangiare e… Digerire. Sì, digerire, e anche in modo visibile per lo spettatore grazie all’esposizione di rotelle, tubicini, ingranaggi. Anche se non è specificato se alla fine si vedesse il frutto finale di questo interessante processo, le quattrocento mosse eseguibili dall’automa mi fanno pensare in positivo.

– Nel 1842 Émile Brugsch, egittologo e archeologo tedesco. Fra le belle cose che fece, Brugsch aiutò l’occultista Aleister Crowley a tradurre la Stele di Revealing, una delle fonti a cui attinse lo stesso Crowley per scrivere nel 1904 il suo Libro della Legge. Secondo Wikipedia quest’ultimo è un testo mistico dettato da Aiwass, il “Santo Angelo Guardiano” che per tre giorni parlò ‘attraverso’ la moglie di Crowley per rivelare all’occultista il concetto estremamente complesso alla base della Legge: “fai-ciò-che-te-pare”. Non sappiamo se Aiwass si sia preso una pausa o abbia impiegato tutti e tre i giorni per dire la sua; certo è che trattenerla per tutto quel tempo è abbastanza impegnativo, quindi solidarietà alla moglie di Crowley – comunque sia andata.

– Nel 1885 Stanisław Ignacy Witkiewicz, drammaturgo, filosofo, scrittore e pittore polacco. Un tizio mica ordinario Witkiewicz, considerato che ciò mostrava agli ospiti che andavano trovarlo a casa non era una ricca collezione di francobolli ma il suo personale “Museo degli orrori”, comprendente: la lingua essiccata di un neonato, un capello di Bejilis (un giovane russo di religione ebraica, imputato ingiustamente dell’omicidio di un ragazzo cristiano) e la lettera lussuriosa di una ninfomane. Ma quella lettera era davvero così terribile?

I morti del giorno:

– Nel 1810 Henry Cavendish, chimico e fisico scozzese nonché membro della Royal Society e consigliere del British Museum. Uno non da poco: additato insieme a Coulomb come fondatore dell’elettrostatica, Cavendish misurò la costante di gravitazione universale, deducendo così la densità media della Terra, e fece degli studi sui gas e sul calore. Tuttavia, sembra che egli fosse anche molto schivo e che amasse lavorare per conto proprio, senza nessuno a rompergli i cabbasisi; al punto che, Wiki ci informa, una volta lo scienziato licenziò una cameriera solo perché era entrata nella sua stanza per errore. Siamo tutti bravi a giudicare e a dire che Cavendish fosse paranoico, ma metti che proprio in quel momento stava su Youtube a guardare il video di Miley Cyrus che lecca il martello! Uno si merita un po’ di privacy, perdio.

– Nel 1898 Pietro Pagello, chirurgo, noto per essere stato amante della scrittrice George Sand (molto gratificante). La ragione del loro incontro sta nel viaggio che quest’ultima fece a Venezia nel 1834 insieme al suo amante Alfred de Musset, una capatina che si dimostrò particolarmente salutare: Pagello venne chiamato per curare sia la scrittrice (ammalatasi di “certe febbri”) che il suo accompagnatore, il quale si era invece beccato il tifo. Mentre de Musset si rotolava dolorante sul letto, la Sand ed il medico ne approfittarono per conoscersi meglio, tanto che l’incipit della lettera che la scrittrice consegnò a Pagello pochi giorni dopo recitava così: «Sarai per me un appoggio o un padrone?». Non esattamente un chefainellavita o dichesegnosei.

 Il 24 febbraio, inoltre, si festeggiano il giorno dell’indipendenza dell’Estonia nonché l’onomastico di tutti gli Etelberto, i Pretestato e gli Evezio. Sempre che esistano ancora genitori così crudeli.

 

Cheffù on 21 febbraio?

21 feb

Oggi è il 21 febbraio e, mi dispiace dirvelo, è il 52° giorno del calendario gregoriano.

Dovete sapere che:

– Nel 1339 si svolse la Battaglia di Parabiago. Da ciò che ho capito questa battaglia vide l’opposizione di due fazioni che si contendevano contemporaneamente la Signoria di Milano ed il primato per la ridicolaggine onomastica: il legittimo signore della città, Azzone Visconti, alleato con lo zio Luchino, fronteggiò la Compagnia di San Giorgio capitanata dall’altro zio di Azzone, Lodrisio. Una stirpe segnata. Secondo le fonti, a risolvere le sorti dello scontro fu l’apparizione di un S. Ambrogio a metà tra Gandalf e Indiana Jones: sbucando fuori da un nuvolone bianco, infatti, il santo biancovestito ed in monta ad un cavallo – bianco?! – non se ne uscì proprio con un “StateboniSemofraparentiVolemosebene” ed iniziò semplicemente a colpire con una frusta i soldati di Lodrisio. Non so voi, ma io personalmente una preghierina ogni tanto gliela farei. Tanto per non farlo arrabbiare.

– Nel 1878 venne distribuito il primo elenco telefonico a New Haven, nel Connecticut. Partendo dal presupposto che io sono veramente uno schifo in geografia e che ho tutta una visione favolistica della distribuzione dei territori e della loro fisionomia, pensavo che il Connecticut fosse uno stato bello grosso e deserto, mentre è ovviamente tutto il contrario… Potrete dunque ben capire il perché leggere questa notizia mi abbia fatto immediatamente pensare ad una Zia Milly che, per chiamare lo zio John alla fabbrica di legname e dirgli che a nonno Jimmy è preso un infarto, sfoglia un elenco di una decina di pagine. Gli stereotipi sono tra noi.

– Nel 1995 Steve Fossett compie tutto da solo la prima traversata dell’Oceano Pacifico su una mongolfiera. Non vi sembra straordinario? Certo, a guardare le immagini sul web non è esattamente il prototipo di mongolfiera che tutti hanno in testa, quello manovrato da Fossett… Insomma, una si aspetta di vedere una roba alla Mago di Oz ed invece è un obbrobrioso pallone oblungo, cromato come un’Harley.

I nati del 21 febbraio:

– Nel 1851 Karl Wilhelm Diefenbach, pittore tedesco. Tutto qui? No. Diefenbach era anche utopista, pioniere del nudismo e del movimento pacifista. Egli professava un ritorno alla comunione con la natura, schifava la monogamia e la sottomissione ai dettami di qualsiasi religione, adottò una dieta vegetariana e (ancora!) fondò una comune a Vienna. Quando questa andò in bancarotta, egli reagì più o meno così: «Lo sai che c’è? Me ne vado a Capri!», e così fece, e lì visse per il resto dei suoi giorni. E noi ancora ci scandalizziamo se vediamo svolazzare la farfalla di Belen durante il Festival di Sanremo? Eddai.

– Nel 1880 nacque in Germania Waldemar Bonsels, uno scrittore prolifico tra le cui opere contiamo Der tiefste Traum, Ave vita morituri te salutant e… Le avventure dell’Ape Maia. Che avesse bisogno di una pausa tra un ‘traum’ e un ‘morituri’ posso ben capirlo, ma intervallare con le avventure di un’ape-bambina con un casco di ricci biondi…

I morti del 21 febbraio:

– Nel 1590 Ambrose Dudley, III conte di Warwick. La sua storia è un intrigo romanzesco, ma il motivo per cui viene qui menzionato è la causa della morte della prima moglie, Anne Whorwood: la Malattia del sudore, conosciuta anche come “sudore inglese”. Potrete ben comprendere la mia curiosità. Può mai il puzzo uccidere la gente? Effettivamente sono arrivata a concretizzare questo pensiero alcune volte, in metropolitana. Ritornando seri, la Malattia del sudore fu un morbo fatale il cui primo sintomo era un “senso di apprensione” (eccecredo), seguito dalla “fase del freddo” (brividi, dolore alle ossa, spossatezza) e, successivamente, dalla fase del caldo e del sudore. Wikipedia ci tiene a specificare che dopo il “il caratteristico sudore” arrivavano mal di testa, delirio, tachicardia, forte sete e, infine, una gran voglia di dormire. Insomma, spero che la prossima volta che avrò l’influenza questa non sia preceduta da un certo “senso di apprensione”, sennò penso proprio che me la farò sotto.

– Nel 1836 Gianbattista Occhipinti Scopetta, un frate francescano di Ragusa divenuto confessore dei reali borbonici. Il ché è già bellissimo così, vuoi mettere, conoscere tutti i segreti più vergognosi della dinastia reale? Ma il frate non si accontentò di questo onore e fece costruire nella città il Ponte Vecchio, un’impresa che ottenne l’ammirazione del vescovo di Siracusa il quale non gli fece il primo complimento che capita, lasciandosi scappare invece una memorabile esclamazione: «Voi non siete Padre Scopetta ma Padre Cannone!». Devo commentare? Non ne ho la forza.

Si festeggia oggi: la Giornata internazionale della lingua madre, nonché il beato Natale Pinot e San Valerio del Bierzo. Chi siano, poi, non lo sapremo mai.

 

Cheffù on 17 febbraio?

17 febbraio

Oggi è il 17 febbraio e, mi dispiace dirvelo, è il 48° giorno del calendario gregoriano.

Cosa successe questo giorno, in un non lontanissimo passato?

– Nel 1820 il Congresso degli Stati Uniti decise che il Missouri era ammesso fra gli stati della Confederazione, ma proibì la schiavitù a nord del parallelo 36°30′. Insomma, il succo è che chi avesse detenuto degli schiavi al di sopra di quel confine riceveva un bel tottò! sul sedere, mentre chiunque stesse dalla parte giusta poteva tranquillamente godersi la sua limonata ghiacciata preparata dalla propria Big Mami personale. WE LOVE THE STATES!

– Nel 1972 le vendite del Volkswagen Maggiolino superano quelle della Ford modello T. Per quanto quest’ultima mi attiri parecchio e abbia deliziato i miei occhi, le volte che l’ho vista sfilare ai matrimoni pacchiani di qualche sposa gonfia come una meringa, credo che poche persone abbiano desiderato un Bug come me, forse a causa del mio amore spropositato per l’Indagatore dell’Incubo. Nella versione di Roi, naturalmente.

– Nel 1984 si è tenuta la prima mondiale di C’era una volta in America. Credo che quel film abbia una delle colonne sonore più straziacuori che esistano, e questo nonostante il nome del protagonista sia lo stesso di un piatto rinomato della cucina cinese. Ho appena scoperto (grazie ancora, Wikipedia) che esiste una certa Teoria del Sogno secondo cui l’intera trama di quattro ore è in realtà un’enorme sega mentale del protagonista/piatto di spaghetti, che si inventa tutto durante una fumata di oppio; fra l’altro, questa teoria fu sostenuta dallo stesso Sergio Leone, il quale però ci tenne a precisare che si trattava della sua personale lettura del film. Come a dire: «Scegli la tua strada, figliolo. Intanto io approfitto della mia capacità di farti lacrimare fino alla disidratazione». Tutto ciò è inaccettabile.

Fra i nati del giorno:

– Nel 1699 Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff, barone di (non mi dire!) Knobelsdorff ed architetto tedesco, noto per aver progettato il palazzo di Sanssouci, posto nel parco (non ci credo!) di Sanssouci. Il motivo per cui lo ricordiamo è che il titolo del parco e del palazzo non solo può essere scambiato con uno starnuto molto pacato, ma deriva dal francese ‘sans souci’ (ovvero ‘senza preoccupazioni’ –  un costrutto che fa sempre piacere sentire, al giorno d’oggi).

– Nel 1869 Carlos Viegas Gago Coutinho, per gli amici Gago Coutinho. Geografo, aviatore e ufficiale di marina portoghese, ha anche inventato un sestante per la navigazione che permetteva di usare come riferimento un orizzonte artificiale… Il che risulta abbastanza fico, ma il motivo per cui ho deciso di inserirlo nella mia lista è che ha un nome strepitoso.

– Nel 1923 Jun Fukuda, regista jappo che ha compiuto una carriera all’insegna dell’eterogeneità girando: Il ritorno di Godzilla; Il figlio di Godzilla; Godzilla contro i giganti; Godzilla v.s. Megalon – Ai confini della realtà; Godzilla contro i robot. Tutto ciò che riesco ad immaginare su Il Figlio di Godzilla è che sia incentrato sulle vicende paterne del mostro, intento a far fare il ruttino al piccolo Godzillino, ma è un’immagine che dovrò togliermi dalla testa per preservare il mio sonno di stanotte.

– Volevo inoltre ricordare che il 1971 è stata una splendida annata per il cinema pornografico, regalando all’anagrafe Sarenna Lee e Monica Roccaforte. Devo proprio complimentarmi con quest’ultima che, nonostante sia ungherese, ha mostrato particolare accuratezza nella scelta del proprio nome d’arte. Solo dieci anni dopo è nata Paris Hilton: e allora è un vizio.

Fra i morti del giorno:

– Giordano Bruno, vittima dell’Inquisizione nel 1600. Riportando paro paro ciò che dice la sua voce Wiki: «Tra i punti chiave della sua concezione filosofica – che fondeva materialismo antico, averroismo, lullismo, neoplatonismo, arti mnemoniche, influssi ebraici e cabalistici – la pluralità dei mondi, l’unità della sostanza, l’infinità dell’universo ed il rifiuto della transustanziazione». Nessuno ha sentito uno squillo di tromba? Comunque, resta che il Lullismo è una cosa seria. Davvero.

– Jan Swammerdam, 1680, biologo ed entomologo olandese. Ha fatto un sacco di ricerche sensazionali: ha descritto le varie fasi della vita degli insetti, ha fatto delle analisi sui globuli rossi e, non da meno, ha dimostrato che per fare un bambino è necessario che dello sperma fecondi un ovulo. Insomma, niente male. Ma ciò che mi ha colpito è che quando Swammerdam finì l’università e mostrò una passione per lo studio gli insetti (de gustibus…) suo padre si incazzò non poco, perché voleva che lui diventasse un medico. E così il povero ragazzo, ormai al verde, per finanziare la propria ricerca entomologica dovette praticare saltuariamente la medicina. Trasferendo la storia ai giorni nostri, potrebbe paragonarsi all’aspirante ballerino di Amici di Maria de Filippi che per pagare la mensilità in palestra è costretto a lavorare in modo occasionale in un call center.

Ignaz zu Hardegg, militare e politico austriaco morto nel 1848. Ignaz ha ottenuto una sconvolgente quantità di onorificenze militari, fra cui quella di Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Guelfo, Cavaliere dell’Ordine Imperiale di Sant’Alexander Nevsky e (il più temibile di tutti) quella di Cavaliere di II Classe dell’Ordine di San Vladimiro. Roba che anche solo a sussurrarla vieni percorso dai brividi.

Oggi è la Giornata mondiale del gatto (mrrreu!) e ci tenevo a fare gli auguri di buon onomastico a tutti i Lupiano, Bonoso, Evermodo e Fintan. Sempre che esistano ancora genitori così crudeli.