Cheffù on 7 marzo?

Senza titolo-1Oggi è il 7 marzo e, mi dispiace dirvelo, è il 66° giorno dell’anno.

“Che fu” in questo giorno, svariate annate fa?

– Nel 1876 Alexander Graham Bell brevettò il telefono, la cui invenzione è contesa tra diversi menti geniali (nel 1871 Meucci aveva già realizzato il suo ‘telettrofono’, ad esempio). Cosa c’è di divertente in questa storia? Che Bell non solo è inserito fra le fila dei 100 più grandi Britannici, dei 100 più grandi Americani e tra i primi dieci Canadesi di tutti i tempi (me cojo…), ma è anche definito “padre della sordità”. La palese ironia di questo titolo risiede nel fatto che Bell faceva parte del movimento eugenetico degli Stati Uniti e che sperava un giorno di poter “sradicare la sordità dai popoli”, sterilizzando le persone con questo handicap e vietando addirittura che potessero sposarsi fra loro. E ora oleatevi le mascelle, perché la madre e la moglie dello scienziato erano sorde. Ci siamo arrivati: caro Bell, ma ti ha mai sfiorato l’idea che se tua madre fosse stata deuterizzata, col cappero che diventavi uno fra i 100 uomini più idioti del pianeta Terra? Del resto, ingravidare sua moglie quattro volte non è che lo renda il re della coerenza ideologica…

– Nel 1933 venne messo in commercio il Monopolidietro iniziativa di Charles B. Darrow. In verità, già nel 1903 una certa Elizabeth Magie aveva creato un gioco identico, chiamato The Landlord’s Game e rifinito nei dettagli che tutti noi conosciamo – prigione, ferrovie e biglietti delle Chance inclusi. Col tempo il gioco si diffuse ovunque in versioni casalinghe, di cui la gente prese addirittura a cambiare i nomi delle vie, finché Darrow non fece la sua mossa guadagnando un mucchio di bigliettoni. Scrivo tutto questo perché trovo strabella l’idea di poter cambiare la toponomastica del Monopoli a proprio sollazzo: ad esempio, mi sono sempre chiesta perché la casella bastarda del gioco dovesse chiamarsi “Parco della Vittoria” e non qualcosa di più efficace come “Largo Mangiafuoco”. Approfitto dell’occasione per dire che vorrei scrivere un’ode ispirata alle caselle in rosso del gioco, ma al momento mi mancano le parole.

I nati del 7 marzo:

– Nel 1569 Rodolfo Gonzaga, marchese di Castiglione. Nel 1588 il signore di Castel Goffredo, suo zio Alfonso, propose al nipote la mano della figlia per potergli così trasferire la signoria su quel territorio. Tuttavia, Rodolfo se ne infischiò e quando lo zio venne a sapere che questi aveva sposato un’altra donzella, decise che sarebbe stata la figlia ad ottenere il marchesato – aggiungiamolo, giustamente! Una cosa che non garbò molto al caro Rodolfo, il quale prese Castel Goffredo con la forza dopo aver fatto secco lo zio con un colpo di archibugio (se, come me, vi trovaste confusi di fronte alla terminologia medievale, l’archibugio è un cannone a mano e pare che sia ‘na cosa pericolosa). Da quel momento Rodolfo «dominò col terrore» quei territori, facendo imprigionare la vedova e la figlia dello zio e tante altre cose allegre del genere finché, un bel giorno, il suo domestico non ‘archibugiò’ lo stesso Rodolfo, mentre questi si stava recando a messa. Chi di archibugio ferisce…

– Nel 1837 Henry Draper, medico e astronomo statunitense. Dal padre – il primo ad aver fotografato la Luna – ricavò la passione per l’astrofotografia, tanto che per le pioneristiche imprese che riuscì a compiere gli venne dedicato un cratere lunare. Nel 1872, infatti, Draper riprodusse la prima immagine dello spettro di una stella (Vega, la quinta più luminosa della volta celeste) e, qualche anno dopo, fotografò la Nebulosa di Orione. Ora, di recente ho scoperto che un sito mette in vendita dei pacchetti (“Stella Base”, “Stella Zodiaco” e “Stella Orione”) con cui è possibile acquistare una stella e battezzarla a proprio piacimento – anche NietzscheFammiDanzareQuesta. Lo dico qui e adesso: non mi importa nulla di comprare una stella: io voglio, pretendo, esigo che facciano il Pacchetto Cratere Lunare.

I morti del giorno:

– Nel 1111 Boemondo I d’Altavilla, Principe di Taranto e di Antiochia, nonché comandante vittorioso della prima crociata. La principessa bizantina Anna Comnena ci ha restituito un ritratto molto preciso di Boemondo, parlandocene come di una specie di Brad Pitt (alto, torace possente, occhi azzurri e capelli biondi). Tuttavia, secondo alcuni studiosi, il passo in cui la Comnena scrive che, per quanto fascinoso, il principe «era parzialmente contrassegnato da un’aria di terribilità» sarebbe da tradurre con “contrassegnato da un olezzo terribile”: per farla breve, Boemondo “parzialmente” puzzava da far schifo. Altra curiosità: il nome Beomondo deriva dalla creatura biblica Behemot, per lo più identificato con un ippopotamo o con un elefante. Traete le vostre conclusioni.

– Nel 2010 Daisey Bailey e Mary Josephine Ray, due supercentenarie statunitensi, la prima deceduta a 113 anni e 342 giorni e l’altra a 114 anni e 295 giorni. Se la Bailey attribuì la sua longevità alla preghiera, all’amore, al perdono e alle verdure, della Ray Wiki non svela nessun segreto atto a raggiungere la sua veneranda età, ricordando solo come l’arzilla signora non smise mai di seguire i Red Sox e di amare le torte e i gelati. Nel dubbio, essendo io incapace di perdono, di preghiera e di comprendere la ragione per cui dovrebbe entusiasmarmi vedere degli energumeni che lanciano una pallina con una mazza correndo diquaedilà, inizierò a mangiare carote e gelati. E speriamo bene.

Volevo inoltre ricordare che si festeggiano oggi Saturo, Saturnino, Revocato, Secondino e Gaudioso. Sempre che esistano ancora genitori così crudeli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...