Cheffù on 11 marzo?

UranoOggi è il 10 marzo e, mi dispiace dirvelo, è il 69º giorno del Calendario Gregoriano.

Ecco gli eventi che hanno intasato le sue 24 ore nel passato:

– Nel 1799 Modugno, un paesello aderente alla giacobina Repubblica Napoletana, venne assediato dalla popolazione fedele al re borbonico (4000 uomini, di cui 500 armati di fucile). E vabbé, direte, che c’è di bello? C’è che la difesa di Modugno venne condotta da 120 uomini e che solo pochi di loro sapevano usare le armi da fuoco; c’è che come polvere da sparo gli abitanti del paese dovettero utilizzare quella di alcuni petardi comprati per le feste (…) e che furono costretti a sparare dalle terrazzine delle case, essendo le mura della città inesistenti. Risultato: nascosti fra i mutandoni che Nonna Cesira aveva steso alla ringhiera del balcone, centoventi cristiani con in mano delle armi letali come pistole ad acqua fecero a pezzi i quattromila dell’altro schieramento, uccidendone una ventina. Tra le loro fila, invece, nessun ferito. Altro che Leonida: this is Modugno!

– Nel 1977 l’astronomo James Elliot comunicò la riscoperta degli anelli di Urano, catalogato come una stella fino al 18° secolo. Un tizio in parrucca dal nome molto settecentesco, Pierre Charles Le Monnier, aveva osservato Uranio addirittura una ventina di volte, ma non aveva mai capito che si trattasse di un pianeta; secondo Wikipedia esiste una spiegazione molto precisa per l’errore dello scienziato: il parruccone era talmente disordinato che “una delle sue osservazioni fu trovata consegnata su una carta da pacchi usata per conservare la polvere per capelli”… Ora, tralasciando il dettaglio della polvere per capelli – tanto per mantenere saldo il mio stomaco – e facendo una ricostruzione alla Tenente Colombo: un giorno Le Monnier assistette ad un fenomeno che doveva immediatamente trascrivere e, non trovando il suo solito Lab Notes con fulmini crepitanti (Breaking Bad addicted), scarabocchiò di fretta le sue osservazioni su della carta da pacchi che aveva sulla scrivania; qualche giorno dopo, però, egli usò quella stessa carta per mettere la sua polvere per capelli, con tanti saluti per una possibile scoperta di enorme portata. Ma n’è che era bianca, ‘sta polverina?

I nati del 10 marzo:

– Nel 1940 Chuck Norris, attore, artista marziale, produttore cinematografico e scrittore statunitense. Inutile dirvi perché lo menziono per primo: non voglio rogne. Tuttavia devo sottolineare delle cose che non sapevo: Chuck è figlio di un meccanico e di una camionista (sangue materno is the power) ed è un tipo parecchio dotato di senso dell’umorismo. A commento di una di quelle frasi che circolano sul web col nome di Chuck Norris Facts – «Non esiste la teoria dell’evoluzione. Solo un elenco di creature cui Chuck Norris ha permesso di vivere» – l’attore ha affermato: «[…] è quello che penso realmente della teoria dell’evoluzione: non è vera. Non è il modo nel quale siamo arrivati su questa terra. Difatti, la vita che possiamo vedere su questo pianeta non è niente altro che un elenco di creature cui Dio ha permesso di vivere. […] Peraltro, senza di lui, io non ho alcun potere». Chuck Norris che dice di non avere alcun potere, questo ribalta totalmente la mia scala di valori.

– Nel 1660 Andrea Riggio, vescovo di Catania, prelato domestico del Papa e Patriarca latino di Costantinopoli. Il plurititolato Riggio, però, era anche uno a cui piaceva andare a braccetto con la delinquenza. Tanto per dirne una, nel 1699 Riggio organizzò una rivolta per liberare un assassino che, dopo aver ricevuto la grazia del vescovo, era stato riportato dietro le sbarre dai soldati spagnoli. Sempre mostrando una grande aderenza ai dettami della legge, nel 1713 Riggio venne poi scacciato dalla sua diocesi con l’accusa di aver aiutato alcuni briganti a fuggire… E lui si vendicò pure!, scomunicando a destra e a manca chiunque gli capitasse a tiro. Insomma, la DC avrebbe avuto molto da imparare da lui.

I morti del giorno:

– Nel 1631 Abu Marwan Abd al-Malik II, sultano del Marocco dal 1627. Egli non godeva di una reputazione favolosa a corte, un po’ perché si scolava intere bottiglie di Grappa al Dattero (ma esisterà?), un po’ perché festeggiava gli eventi propizi in modo anomalo. Quando nacque suo figlio, ad esempio, il sultano fece chiudere le donne del palazzo in una torre violentandole indistintamente e in simpatia. Un democratico. Comunque, durò poco: uno dei suoi fratelli complottò contro Abu ed una notte lo fece ammazzare mentre questi era sbronzo. C’è da dire che almeno si evitò i servizi sociali.  

– Nel 1879 Paul Maximilian Lamoral, il Principe di Thurn und Taxis, già a vent’anni ufficiale di giornata e grande amico del Principe Ereditario Ludwig. Chissà come mai, sin dalle prime righe della storia del Principe ho maturato un certo sospettuccio… Sospettuccio che si è fatto sempre più pressante, quand’ho letto il principio di una delle lettere che Paul aveva inviato a Ludwig: «Ho appena chiuso il mio diario, con il pensiero delle splendide ore trascorse insieme quella sera, una settimana fa, che hanno fatto di me l’uomo più felice della terra». E vabbé, ho pensato, si saranno divertiti mangiando popcorn di fronte alle pubblicità porno della tv locale! Tuttavia, proseguendo nella lettura, l’idea diventava un po’ diversa: «[…] ho gioito nel ricordo del nostro rapimento, con il pensiero Ti ho tenuto stretto sul mio cuore […] Poi mi è stata consegnata la Tua cara lettera – balsamo, balsamo celeste! Per il mio cuore». La metafora del Pantene alle mandorle dolci era già abbastanza compromettente, tuttavia la conferma è giunta quand’ho scoperto quale sorpresa avesse organizzato Richard Wagner per il compleanno di Ludwig: toglietevi dalla testa la pin-up che, stelline ai capezzoli, sbuca fuori da una torta alla melassa, e immaginate invece il nostro Paul vestito da Lohengrin che canta melodiosamente per il monarca, solcando le acque del lago Alpsee su una barca trainata da un cigno finto. Non so voi, ma io credo avrei dubitato un po’ meno dell’orientamento del Principe se avesse indossato un cappello di piume di pavone, ballando il can-can a braccetto con la Carrà. Comunque, questo idillio amoroso non era destinato a durare a lungo, perché Ludwig si ingelosì per alcune lettere e licenziò in tronco il povero Paul. Con cuore infranto e mano tremante, quest’ultimo spedì subito un’altra missiva al re esordendo così: «Mio Amato Ludwig! In nome di tutti i santi che cosa Ti ha fatto il Tuo Friedrich? Cosa ha detto perché nessuna mano, nessun buona notte, nessun Auf Wiedersehen lo favorisce?». E io ho ancora le lacrime agli occhi. Dalle risate.

Si festeggiano oggi i santi Attala, Drottoveo e Imelino, quindi, tanti auguri agli sfortunati. Sempre che esistano ancora genitori così crudeli. 

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2 pensieri su “Cheffù on 11 marzo?

  1. 21 ha detto:

    Ho vissuto a modugno per piú di 20 anni e 10 Marzo per me è sempre stata la via del negozio dei detersivi, del calzolaio e dello storico Bibo Bar.

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