Cheffù al cheffù.

È un po’ di tempo che non pubblico più su questo spazio.
Mi manca moltissimo, vorrei avere il tempo di spulciare come prima la pagina Wikipedia e stanare le ‘patafollie’ che ci ha riserbato la Storia. Purtroppo, adesso riesco a stento a ritagliarmi del tempo per adempiere alle necessità legate alla mia igiene personale.
Spero che questo momento finisca presto; per ora mi tocca tornare alle otto e mezzo di sera con la voglia di ingurgitare un Sofficino a forma di sorriso, e meno male che almeno quello ha una forma che somiglia ad una bocca felice.
Scrivo ancora per fortuna, la sera tardi… In questo momento mi sto dedicando ad una fiaba, la storia di una bambina che al posto degli occhi ha delle farfalle, figlia di una fiammiferaia e di un signore che vola come un palloncino dopo essere diventato un addicted delle bevande gassate. Non so dove mi sia venuto in mente, ma è successo, ed è proprio questo il bello.

I.

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